Lettera a Bobo Vieri dopo aver letto “Chiamatemi Bomber”

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Cristian Vieri e la sua biografia, scritta da Mirko Graziano.

Carissimo Bobo,
ho desiderato la tua biografia da subito. E da subito ho sperato me la regalassero per Natale. L’ho voluta talmente tanto che me ne sono arrivate addirittura due. E ho letto il tuo libro in meno di un giorno (lo hai scritto in grande, furbacchione!).

Non so da dove partire, l’unica cosa che so è che una recensione classica non avrebbe avuto senso. Quindi, sai che c’è? Che ti scrivo. Mi è venuto il magone pensando al Christian ragazzino che vola dall’Australia alla Toscana mentre ricaccia indietro le lacrime perchè vuole la mamma – e a quell’età la mamma la vuoi con tutto il cuore. Mi hai fatto schiantare dal ridere quando hai raccontato della storia con Elisabetta Canalis: al leggere che la chiamavi Vierchowod sono caduta dalla sedia mentre ho immaginato da Dio la scena – quindi complimenti a Mirko Graziano – di quando in pochi secondi hai dovuto fare lo sforzo di memoria per ricordare quale cazzata avevi fatto, mentre ti puntava da lontano con passo militare. Altrochè binomio velina-bomber. La verità è che eravate giovani entrambi quando siete stati insieme e a questa cosa non ci avevo mai pensato. Ho letto della Nazionale e ho ripercorso le gare delle quali hai parlato. Ai Mondiali del 1998, avevo appeso in cameretta, all’interno dell’armadio, alcuni articoli che parlavano di te. Di Christian Vieri, di quando la dualità Baggio-Del Piero era fortissima mentre però, alla fine, segnavi tu. Ho letto del dolore (sportivo ma, come dici tu, pur sempre dolore) di quando ti è saltata la convocazione nel 2006 e ho letto tra le righe l’amarezza per aver vinto meno di quanto i tuoi numerosi gol meritassero.
Non sarà l’affetto e la stima dei tuoi compagni che senti tue come un Pallone d’oro ma io te lo giuro: ho obbligato il mio papà a fare l’abbonamento nel 1999 quando sei arrivato all’Inter ed ero felice. E poi ricordo bene la scena dell’anno in cui te ne andasti, quando Zaccheroni ti fece entrare non ricordo contro chi e tu scoppiasti a ridere a bordo campo, scimmiottando davanti alla cartella luminosa del quarto uomo, quasi a dire “Sono io? Entro io? Davvero?”. Dopo aver letto il tuo libro, contestualizzo meglio tutto quanto.
Ha vinto meno di quel che avrebbe meritato ma per me Bobo Vieri – attaccante, bomber, amante del Pineta, compagnone, uomo spogliatoio, professionista, innamorato della patata come nient’altro – è campione del Mondo. Sì, Bobo Vieri è campione del Mondo. La gente l’hai fatta divertire. Non so se valga un Mondiale. Ma per me ne è valsa la pena di tifare per te, eccome.
Ti abbraccio
Elena tifosa interista e di Bobone

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