AMO LA METRO #1 – Le amicizie

metro rossa

AMO LA METRO | #1
Era un paio di anni fa. Si fermò davanti alle porte aperte della metro in una di quelle mattine che nel vagone non ci sta più neanche uno spillo e che tutti stanno in piedi solo perché spazio per cadere non ce n’è. Chi provava a pigiare da fuori veniva respinto da sgrunt, oh, prenda la prossima e niente complimenti che siamo a Milano, per piacere. Si fermò davanti alle porte della metro a Lima, la fermata che in certi giorni è solo quella prima dell’inferno, alle 8.28 di un banale martedì d’inverno. Appoggió a terra la sua 24ore e sinceramente disse: “Signori, io ho bisogno di salire su questa metro”. Nient’altro. Spingi che spingi ce lo facemmo stare l’uomo con la 24ore. E in silenzio e senza brontolare. “Grazie” urlò lui avvinghiato al primo palo fino a Cadorna. Nessuna risposta. Tutte le volte che in metro c’è bordello penso a quella scena lì di un paio di anni fa e penso anche che non sono io ad aver scelto Milano ma è Milano che ha scelto me. Chissà dov’è quel tizio lì con la 24 ore. E tutti gli altri che si son pigiati per farlo salire. Vi penso sempre ragazzi! #amolametro

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